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giovedì 29.07.2010 ore 20.19
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Cento piante in cura nel parco del Morgagni-Pierantoni

Forlì, gli alberi con la flebo
All'ospedale i lecci si curano così

Flebo dai pazienti alle piante. Oltre 100 lecci del parco dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” sono stati sottoposti a trattamento endoterapico, per somministrare loro antiparassitari attraverso i vasi linfatici. Una tecnica utile negli ambienti urbani, che consente di evitare l’inquinamento delle aree limitrofe. Niente di meglio, dunque, per il parco dell'ospedale.
Un ospedale hig-care a 360° gradi. Oltre a prendersi cura dei pazienti con percorsi personalizzati, costruiti per accompagnare passo passo il malato in tutto l’iter assistenziale, il presidio “Morgagni-Pieratoni” dedica grande attenzione anche al proprio patrimonio verde.

E’ infatti in corso in questi giorni un trattamento endoterapico a gravità dei lecci quercus ilex situati lungo il viale principale del parco e lungo il viale che dalla portineria conduce all’o bitorio. Le piante interessate sono più di 100. Alla vista, queste ultime sembrano sottoposte a flebo: non a caso, molti visitatori e pazienti si sono fermati ad osservare incuriositi gli addetti ai lavori.

Anziché sangue o sostanze nutritive, tuttavia, ai lecci vengono somministrati antiparassitari, sfruttando il circolo naturale della linfa nei vasi linfatici della pianta.

«L’endoterapia è una tecnica particolarmente adatta all’ambiente urbano, dove le metodologie tradizionali, quali, ad esempio, la nebulizzazione aerea, sono ormai improponibili o proibitive», dice Vittorio Laghi, direttore dell’U.O. Attività tecniche e patrimonio dell’Ausl di Forlì. «Questa pratica, infatti, consente di evitare l’inquinamento delle aree limitrofe, ed è per questo che si è scelto di adottarla nel contesto del parco del polo ospedaliero». Le sostanze iniettate consistono in una miscela combinata con azione insetticida e fungicida, integrata con biostimolante per migliorare l’equilibrio nutrizionale.

La cura dei lecci rientra in un progetto più complessivo di riqualificazione del patrimonio verde del “ Morgagni-Pierantoni” promosso dall’Ausl di Forlì.

Gli interventi riguardano in primo luogo le zone di sviluppo della struttura e quelle in cui sussistono ragioni di sicurezza delle alberature, per cui, a causa della carente  stabilità, si rende necessario procedere all’abbattimento, al risanamento dell’area  e di conseguenza al reintegro delle essenze.


Il parco dell’ospedale, sorto negli anni ‘30, si configura come un vero e proprio giardino botanico, con numerose specie indigene, sia latifoglie sia aghifoglie, nonché un vasto campionario di varietà esotiche. Una vera rarità è l’ibrido sempreverde nato da un incrocio spontaneo fra una quercia e un leccio. «Si tratta di un albero unico su questo pianeta e che non ha un nome – illustra Giuseppe Serra, perito agrario in pensione, un tempo in servizio per l’Ausl di Forlì – per quel che so io, esiste una pianta simile solo a Lione, ma con caratteristiche diverse».

Per favorire la fruizione del patrimonio verde dell’ospedale verrà presto realizzato anche un vero e proprio percorso, con apposite targhe poste a riconoscimento delle piante più significative, e recanti sia il nome botanico della specie sia illustrazioni in carattere brail per i non vedenti.
(14 aprile 2009)
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